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mercoledì 30 gennaio 2013

Fiori di carta, alcune foto

Ecco altre foto dei fiori di carta fatti per il matrimonio di mio fratello. In queste foto c'è solo una delle composizioni, la più piccola. I fiori sono stati messi sui tavoli del ristorante. Mentre per la chiesa gli sposi hanno optato per i fiori veri.

Fiori di carta 5
Fiori di carta 1










lunedì 28 gennaio 2013

Lievito madre (o pasta madre, lievito naturale, etc.)

Il lievito madre è il lievito che si prepara con farina, acqua e l'aggiunta di zuccheri per favorire la fermentazione. In Internet troverete diecimila metodi e ricette. Io ho seguito la ricetta più gettonata che è quella delle Sorelle Simili (Valeria e Margherita Simili sono due sorelle bolognesi). A questa ricetta aggiungerei un paio di ingredienti in più che sono la pazienza e la perseveranza: il lievito ha bisogno di molti giorni prima che si possa considerare pronto per la panificazione e non sempre il risultato di tanti sforzi è un buon pane, o una pizza croccante o una morbida focaccia. Per la mia piccola esperienza vi dico che gli esiti non sono costanti ma, quando funziona, vi offre un prodotto molto più profumato e digeribile di quelli fatti con il lievito di birra.
Passiamo ora alla ricetta di cui vi ho parlato:
 
Ricetta delle Sorelle Simili:
  • 200 gr di farina
  • 90 gr di acqua
  • 1 cucchiaio di olio
  • 1 cucchiaio di miele
Mettete la farina in una ciotola di vetro o di plastica (non di metallo!), aggiungete 90 gr d'acqua e un cucchiaino di miele ed impastare per alcuni minuti. Formate una palla, fate un'incisione a croce e coprite il tutto con della pellicola. Lasciate lievitare in un luogo tiepido (ho letto che la temperatura ideale per la lievitazione va dai 25° ai 30°). Dopo circa due giorni, se tutto è andato per il verso giusto, la vostra pasta deve aver raddoppiato il suo volume e devono essere visibili delle bollicine  (alveoli) che indicano l'avvenuta fermentazione. Ora potete porre il lievito in frigo.
Dopo non più di 5 giorni riprendete il vostro lievito e fate il primo rinfresco che si effettua in questo modo:
- togliete 100 gr di lievito madre (se no volete buttare la quantità eliminata potete regalarla a qualche amica che inizierà così anche lei ad allevare il suo lievito!)
- versate 50 gr di acqua tiepida al composto rimasto
- aggiungete 100 gr di farina
- impastate nuovamente e lasciate lievitare per 1-2 giorni
Ora potete rimettere il lievito in frigo e dopo non più di 5 gg ripetete il rinfresco . A questo punto in teoria potete iniziare a panificare anche se ho notato che il lievito diventerà molto più forte, ossia farà lievitare le vostre pizze e focacce molto meglio con il passare del tempo. Ho iniziato ad essere soddisfatta del risultato direi dopo circa un mese e mezzo. Ma penso dipenda molto dal luogo in cui lo si fa lievitare, dal tipo di farina, etc. Io ad esempio ho usato la 00, ma se non sbaglio nella ricetta delle Sorelle Simili viene indicata la farina di Manitoba
(la farina manitoba è una farina di grano tenero (Tritico) del Nord America di ottima qualità. Viene definita una farina "forte" per distinguerla da altre farine, più deboli. La "forza" della farina viene indicata dal valore del coefficiente "W": più alto è il valore, più la farina è forte. Una farina debole ha un valore W inferiore a 170 mentre la manitoba ha un valore W superiore a 350).http://cartaforbicecon.blogspot.it/

Vi allego alcune foto del mio lievito madre da quando lo estraggo dal frigo dove è rimasto per alcuni giorni:
 
e procedo con il rinfresco, togliendo prima 100 gr di impasto:
 
aggiungendo poi 50 ml ca di acqua tiepida:
 
e infine 100 gr di farina 00:
 
Impasto il tutto per alcuni minuti (per le più fortunate esiste ovviamente l'impastatrice) fino a che l'impasto si staccherà dalla superficie del contenitore utilizzato e formo una palla:
 
e rimetto il tutto a lievitare nella credenza ricoprendo con la pellicola per 1-2 giorni (dopo 4 ore dal rinfresco il mio era cresciuto così).  Fino ad ora ho preparato solo pizze e focacce. Ho rinfrescato almeno un paio di volte (facendo trascorrere alcune ore dall'uno all'altro rinfresco) prima di preparare l'impasto da far lievitare per la panificazione.  Se dopo un rinfresco non intendo utilizzarlo lo faccio lievitare per almeno un giorno o due e poi lo ripongo in frigo per un massimo di 5 giorni. Al termine dei max 5 gg si ricomincia da capo con il/i rinfreschi. Nel prossimo post  vi metto un link a un video in cui si spiega come fare la focaccia ligure con il lievito madre, ho provato a farla già tre volte ed è venuta bene.
 

Pasta di zucchero (pdz)

Vi do la ricetta della pasta di zucchero trovata in Internet e messa subito in pratica, mi sono cimentata nella realizzazione di due torte per il compleanno di due splendide bimbette. Ecco quello che vi serve:

Ingredienti
*  50 gr di miele(o glucosio)
*  500 gr di zuccheroa velo
*  30 gr di acqua
*  10 gr di glicerina
*  5 gr di colla di pesce
*  Coloranti alimentari q.b.
 
Allora:
  • per prima cosa prendete la colla di pesce (la trovate in fogli in qualsiasi supermercato) e immergetela per alcuni minuti in acqua fredda in modo che si ammorbidisca.
  • Versate il miele in un pentolino (io ho usato il miele ma va altrettanto bene il glucosio che potete trovare nei negozi specializzati per dolci, o in uno dei negozi di Cake Design che stanno nascendo un po’ dappertutto in questi mesi)  e unite i 30 gr d’acqua, scaldate il tutto senza portare a ebollizione.
  • Ora potete strizzare la colla di pesce e aggiungerla  al resto.
  • Mettete lo zucchero a velo setacciato in una bacinella di plastica e versatevi il composto ottenuto.
  • Aggiungete i 10 gr di glicerina e mescolate.
  • Versate il composto su un piano cosparso di zucchero a velo e continuate a impastare. Vi accorgerete dopo un po’ che il panetto non si attaccherà più alle mani, il che vorrà dire che avrete ottenuto la vostra pdz! Se il composto è troppo molle aggiungete un pochino di zucchero a velo, per un composto duro qualche goccia d’acqua. Ricordatevi di avvolgere sempre la pdz nella pellicola perché inizia a seccarsi in un millisecondo e le forme si asciugheranno con delle crepe e non saranno lisce.
  • Per colorare la pdz si usano i coloranti alimentari, li si trova liquidi, in polvere e in gel. 
    Torta pasta di zucchero 1

P.S. 1 Io li ho comprati liquidi, li ho trovati in un negozio di Cake Design vicino casa.Quelli che ho comprato sono in tubettini minuscoli, c’erano formati più grandi ma, essendo la mia prima esperienza e bastandone davvero poche gocce, ho preferito non esagerare. Inoltre sono dell’idea che sia meglio non abusarne. Si può ad esempio fare una pdz bianca (senza alcun tipo di controindicazione) per ricoprire la torta e fare personaggi e pupazzetti colorati che possono essere rimossi prima di tagliare le fette. Sono sicura che ci siano moltissime persone pro coloranti ed altrettante contrarie. Io sono un po’ per le vie di mezzo.

Torta pasta di zucchero 2

P.S. 2 Non arrendetevi se la prima volta le vostre creazioni non avranno l’aspetto desiderato. Io ho fatto solo due torte per il momento per il compleanno di due splendide bimbette. Ammetto d’aver tentato di dar forma a delle figure umane (bambini per l’esattezza) che una volta terminate erano davvero inquietanti. Ho optato allora per figure di animali che sono decisamente più semplici. Vi posto alcune foto delle due torte e ho promesso a mio figlio che per il suo compleanno gliene farò una con tema: “Dinosauri!” (i maschietti ne vanno pazzi). Se verrà bene metterò delle foto.


giovedì 24 gennaio 2013

La tecnica del quilling

Allora, come vi ho accennato nel post precedente, inizierò a inserire nei prossimi giorni alcune foto dei fiori di carta che ho realizzato utilizzando la tecnica del quilling. Grazie a questa tecnica si possono creare moltissime cose con l'uso di semplici striscioline di carta. E' una tecnica che permette di dare veramente libero sfogo alla fantasia. Mi ci sono avvicinata imbattendomi casualmente nel sito di una straordinaria illustratrice e artista russa, Yulia Brodskaya, provate a darci un'occhiata http://www.artyulia.com/ e credo rimarrete a bocca aperta come la prima volta che ho visto le sue creazioni. Ora, ovviamente nessuno pretende di arrivare a tanta bellezza ma vedrete che la tecnica del quilling vi darà soddisfazioni e, perlomeno per me è così, la troverete rilassante. Mi spiace per la qualità della foto ma prometto di inserirne di migliori prossimamente. A presto!
 

mercoledì 23 gennaio 2013

Evviva la carta! E non solo ...

Eccomi, ci sono anch'io! Mi do il benvenuto nel mondo dei blog.
Ho un po' di lavori, lavoretti, lavoracci ... non saprei esattamente come definirli. Ad ogni modo un po' di cose che ho fatto con la carta, cartone e altri materiali come pure un po' di cucina e cucito. Mi auguro di avere la costanza di pubblicare foto e di scrivere il modo in cui ci sono riuscita, sperando che possano piacervi.
Premetto che sono una copiona, nel senso che mi piace navigare nelle dolci acque di Internet alla ricerca di input, suggerimenti e realizzazioni di altri, nella speranza di riuscire a realizzare cose altrettanto belle. Ma il fine di tanto spionaggio è esclusivamente narcisistico, mi piace che mi si dica ogni tanto: "Però niente male" e soprattuttutto che me lo dica il mio bel figlioletto.
La prima cosa che metterò sul mio blog saranno i fiori di carta che ho fatto per il matrimonio di mio fratello, a presto allora!